(dalla quarta di copertina) II volume tratta in modo completo, con taglio pratico, le problematiche che vanno affrontate quando si rende necessario valutare un contratto di leasing nell'ambito di una procedura concorsuale (fallimento, amministrazione controllata e concordato preventivo). In particolare, il testo esamina ed illustra come quantificare il valore che un bene in leasing rappresenta per la procedura, come valutare la convenienza a subentrare, o meno, in un contratto di leasing già in corso, e come gestire il rapporto stesso con la società di leasing. Sono riportate molte esemplificazioni pratiche, numeriche, ed un estratto della principale giurisprudenza specifica. II floppy-disk allegato, realizzato in Excel 5.0, consente di effettuare facilmente tutti i calcoli necessari a quantificare il c.d. Equo Compenso, il Montante delle Rate ed il costo del Riscatto Anticipato del bene. II libro è rivolto a curatori, commissari giudiziali, società di leasing e ai legali che li assistono; può inoltre essere utile a chiunque debba valutare la situazione di un contratto di leasing.
(dalla presentazione di LORIS MANCINELLI, Presidente del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti)
«...Il manuale dei colleghi Giuseppe Rebecca e Giuseppe Sperotti è
destinato ai dottori commercialisti per la loro attività di curatore
fallimentare.
Quella di «curatore fallimentare» è una attività di servizio che volentieri
facciamo, in tutta Italia, e che cerchiamo di svolgere sempre meglio.
I giudici stanno sempre più apprezzando il nostro quotidiano impegno; la nostra
collaborazione è sempre massima. Siamo la categoria professionale preferita
nelle assegnazioni di incarichi di questo tipo, e ciò ci spinge a cercare
sempre maggiore professionalità.
Il manuale «Leasing e fallimento» rientra in questo spirito collaborativo, e
potrà consentire ai colleghi un approccio serio e documentato su una
problematico abbastanza complessa e sempre in evoluzione.
Il libro è di sicuro interesse e ne trarranno conseguente vantaggio tutti gli
interessati alle procedure fallimentari, non solo i curatori, ma anche la
stessa massa dei creditori non sempre tenuta in debito conto e comunque non
sempre così attenta alla gestione della procedura, una volta iniziata.»