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>> Anno 2004

Comodato modale di un immobile. Aspetti fiscali per le imprese

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di Giuseppe Rebecca
Contabilita' Finanza e Controllo, N. gennaio 2004

Il contratto di comodato, di beni mobili e soprattutto immobili, è per sua natura gratuito. Esistono peraltro anche contratti di comodato onerosi. Il comodato modale è una particolare fattispecie di comodato, ove il comodatario si impegna a sostenere un onere, un modo appunto. Il caso tipico può essere il seguente: villa monumentale, di proprietà di persona fisica o di società immobiliare non operativa, data in comodato modale a impresa industriale o commerciale che la usa per suoi fini (uffici, oppure per ospitare riunioni di clienti, fornitori, dipendenti). Il modo può essere costituito da lavori, manutenzione, custodia o altro. Il proprie– tario ben può riservarsi una parte del bene in godimento esclusivo o promiscuo. Il comodatario si impegna a custodire il bene, a mantenerlo ed eventualmente a effettuare dei lavori (manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione). Effetti In questo modo, il proprietario ha il bene mantenuto e custodito, senza sostenerne gli oneri. D'altro canto, il comodatario ha la possibilità di avere la disponibilità di un bene, anche importante, sostenendo solo due tipi di oneri: 1. spese correnti (luce, acqua, telefono, riscaldamento, pulizia, manutenzione or dinaria, custodia, giardino ecc); 2. spese straordinarie per eventuali lavori. Per tutto quanto sopra, essendo l'utilizzo del bene inerente all'attività per il comodatario, si ha piena detraibilità dell'IVA sugli acquisti e imputazione degli oneri a conto economico, eccetto per le spese straordinarie. Per queste si potrà optare, secondo i casi, o per l'imputazione diretta nell'esercizio, oppure per l'imputazione in base alla residua durata del contratto di comodato o nel quinquennio. Il contratto di comodato è soggetto a imposta fissa di registro (artt. 5 e 11 della tariffa, parte prima, e art. 3 della tariffa, parte seconda, del D.P.R. 131/1986). (...)

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