Amministratore di società anche dipendente. Problematiche fiscali (e contributive)
di Giuseppe Rebecca
commercialistatelematico.com - 8 gennaio 2026
Da molti anni si discute sulla questione della possibile coesistenza di un rapporto di lavoro dipendente, a qualsiasi livello, con la carica di amministratore, ed in particolare con la carica di Presidente o Amministratore Delegato. Questo sotto l’aspetto civilistico ed anche sotto l’aspetto tributario, con ovvie conseguenze anche a livello contributivo. (sul tema vedi anche l'articolo: "Casi di (in)compatibilità tra il ruolo di amministratore di SRL e lavoratore subordinato)".
Il Presidente del Consiglio di amministrazione non può essere dipendente
La Corte di Cassazione è intervenuta moltissime volte sul punto. Nel 2025 la sezione tributaria, ha emesso una Ordinanza che non pare del tutto convincente (n. 5318 del 28 febbraio 2025), ordinanza che si conclude con il seguente principio di diritto:
“in tema di imposte sui redditi, sussiste l’assoluta incompatibilità tra la qualità di lavoratore dipendente di una società di capitali e la carica di presidenza del consiglio di amministrazione o di amministratore unico della stessa, in quanto il cumulo nella stessa persona dei poteri di rappresentanza dell’ente sociale, di direzione, di controllo e di disciplina rende impossibile quella diversificazione delle parti del rapporto di lavoro e delle relative distinte attribuzioni che è necessaria perché sia riscontrabile l’essenziale ed indefettibile elemento della subordinazione, con (...)
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