Pagamenti nei termini d’uso e revocatoria
di Giuseppe Rebecca
commercialistatelematico.com - 17 gennaio 2026
La Corte di Cassazione, con due sentenze del 2 gennaio 2026, è intervenuta in materia di revocatoria dei pagamenti effettuati nei termini d’uso, riaffermando nella sostanza i precedenti costanti orientamenti. Ricordiamo il principio generale della revocatoria, in caso di fallimento o liquidazione giudiziale: il curatore può proporre azione revocatoria nei confronti di pagamenti effettuati dal debitore prima dell’apertura della procedura qualora tali pagamenti:
- abbiano avuto luogo entro un determinato periodo antecedente alla apertura della procedura (sei mesi o un anno, a seconda del tipo di pagamento),
- e se il creditore ricevente sapeva o avrebbe dovuto sapere dello stato di insolvenza del debitore al momento del pagamento.
La norma di riferimento è il DLgs n. 14 del 12 gennaio 2019, all’articolo 166, comma 3, lett.a), già art. 67, comma 3, lett. a), L. fall. secondo la quale non sono soggetti all’azione revocatoria, tra l’altro, i pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa nei “termini d’uso”.
Nei termini d’uso
La giurisprudenza ha chiarito che I termini d’uso non sono semplicemente i termini contrattuali, né la prassi generale del settore economico, quanto piuttosto le modalità e i tempi di pagamento concreti normalmente adottati tra quelle parti, in quel loro specifico rapporto contrattuale (...)
____
(Il testo completo è disponibile su: commercialistatelematico.com)
