Vicenza, Sabato 3 Dicembre 2022

I protagonisti della “gestione” della crisi: tribunali, banche, professionisti

protagonisti Cedam editore, 2015

Atti del Seminario di Vicenza dell'8 maggio 2015

a cura di Stefano Ambrosini, Federico Casa e Silvia Rosina

nel terzo capitolo, “I contratti bancari nel concordato preventivo”,
è contenuta la relazione presentata da Giuseppe Rebecca

 

(Dalla presentazione di Stefano Ambrosini e Federico Casa)
“Orizzonti e approdi nella crisi d’impresa” evoca non solo le tappe e gli obiettivi di un possibile risanamento dell’impresa, ma anche gli sviluppi e i risultati di un puntuale programma editoriale. L’intento è quello di accogliere in questa Collana, ideata e attuata dal Centro Studi GE.S.C.I., non solo, come è naturale, gli “Atti” dei Convegni e dei Seminari, che verranno periodicamente organizzati nella prospettiva di una “officina del diritto” piuttosto che di una “Lectio” tradizionalmente intesa (I Serie della Collana), ma anche veri e propri “Studi” monografici, nonché opere collettanee sul diritto e sull’economia dell’impresa in crisi; capaci, lo auspichiamo, di coniugare la giurisprudenza del caso concreto con le elaborazioni dottrinali d’impronta sistematica e con le teorie economiche (II Serie della Collana). È infatti nostra convinzione che, come all’impresa da risanare va talora imposta una netta discontinuità con il passato, così le pur esemplari categorie dogmatiche del diritto concorsuale non paiono oggi più in grado di aiutarci a comprendere e ad affrontare il fenomeno della crisi d’impresa. L’opera è stata intrapresa dal legislatore nel 2005 ed è proseguita con i successivi interventi e con quelli che ancora probabilmente seguiranno; ma le “buone” norme in una materia come questa forniscono indicazioni, non rigide prescrizioni; danno regole comportamentali, non “gabbie” anguste e ciò nondimeno inidonee a fondare solide certezze. Tutto il testo è, giustamente e naturalmente, lasciato al giudice, all’interprete, all’operatore. Si tratta di un diritto, quello della crisi dell’impresa, che non può essere “posto” una volta per tutte, perché non si rivolge al “passato”, se non per insegnarci a non riviverlo, ma va elaborato, ripensato e ancora riscritto, poiché guarda al futuro, a quello economico dell’impresa, come tale a volte nemmeno prevedibile, alcune volte probabile, più spesso solo possibile. Tutto ciò impone un procedimento articolato, polifonico, stratificato, ma pur sempre giuridico che, come tale, va ordinato, problematizzato e ancora sistemato. L’obiettivo editoriale della Collana è allora questo: dare voce a chi opera quotidianamente nella crisi dell’impresa, cercando di indicare un risultato finale, ben consapevoli che all’orizzonte, il quale rimane sempre uguale a se stesso, si deve sempre guardare, anche se nel frattempo occorre raggiungere degli approdi, i quali finiscono per condizionare la visuale stessa dell’orizzonte.

 

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